ABRUZZO fotografia

Visitare Scanno, la città dei fotografi e il sentiero del cuore in Abruzzo

Scanno è uno dei borghi più belli d’Abruzzo e d’Italia, immortalato in passato dai più grandi fotografi tanto che la sua fama raggiunse la Grande Mela. Case di pietra, portoni barocchi e uno skyline mozzafiato sono sono alcuni dei punti forti di Scanno ancora forte di antiche tradizioni e della meravigliosa natura che lo circonda.

Visitare Scanno, la città dei fotografi ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, è una delle cose da fare nella vita. E’un borgo che ho scoperto per caso ma che è riuscito a stregarmi in pochissimi secondi grazie ai panorami mozzafiato, le case in pietra grigia schierate a gradoni sul declivio, le forti tradizioni che ancora lo contraddistinguono e le leggende che lo avvolgono.

Attualmente Scanno conta pochissimi abitanti ma vi assicuro che non è un paese fantasma, infatti, a partire dagli anni ’50 centinaia di turisti affollano le sue bellissime vie. Turisti e soprattutto fotografi, del resto Scanno viene comunemente chiamata la città dei fotografi e non posso che essere d’accordo visto che ogni angolo del borgo vale almeno 10 scatti.

Forse non sapete che Scanno ha un passato da vera star e che la su fama ha raggiunto anche a New York City.

Scanno, la città dei fotografi nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Scanno è noto per essere stato preso d’assalto dai fotografi più importanti del XX secolo, tra questi nomi quali Henri Cartier-Bresson, Hilde Lotz-Bauer e Mario Giacomelli.

Quest’ultimo grazie alla fotografia del bambino di Scanno, questo borgo è diventato famoso in tutto il mondo. “Scanno Boy” è stato esposto a MoMA di New York nel 1957 e ritrae 4 donne in costume tradizionale e un bambino, l’unico a fuoco, che cammina al centro della scena.

Tutti fotografano una Scanno molto diversa da quella di oggi ma vi assicuro che sin dai primi passi nel borgo scatterà il colpo di fulmine.

Una volta arrivati in paese non lasciatevi impressionare dalle stradine in salita. A Scanno, infatti, è tutto un saliscendi in cui perdersi tra case in pietra, bellissime da vedere con i loro balconcini in ferro battuto e i fiori, ammucchiati in vasi di terracotta, anche sulle scale che portano agli ingressi delle abitazioni.

Una realtà davvero magica, che alterna grandissima semplicità a palazzi e portali d’ispirazione barocca. E che dire dei monumenti storici?

Non appena vi addentrerete nel borgo vi troverete di fronte alla bellissima chiesa di Santa Maria della Valle che domina la piazza principale e il cui campanile è visibile da ogni via del borgo.

Il mio consiglio è quello di perdervi nel saliscendi di viuzze che compongono Scanno, tra le case massicce, i balconi in ferro battuto, i panni stesi e gli straordinari portali barocchi, noterete che gli occhi vi si riempiranno di meraviglia e che non riuscirete a fare a meno di scattare fotografie ad ogni scorcio.

Non molto lontana troverete la fontana Sarracco che un tempo si trovava fuori dal centro storico, nota anche come “fontana del ceto sociale” in quanto in passato ogni cannella era adibita ad un rango sociale .

Nel punto più alto del paese trovate la chiesa di Sant’Eustachio, dedicata al Santo patrono, pare essere stata costruita sopra i resti di un antico tempio.

Un ultimo sforzo per scattare la foto più bella del borgo dovete concedervelo!! Scendete a valle fino alla chiesa di San Francesco non a caso affiancata da la “Via dei Fotografi“, da qui, da Largo San Francesco potrete godervi Scanno in tutta la sua bellezza.

Mostaccioli e Pan dell’orso, cosa mangiare a Scanno

Visitare Scanno significa anche perdervi nei sapori del borgo.

Il Pan dell’Orso è il dolce tipico di Scanno. Si tratta di uno zuccotto fatto con tre diverse farine (grano duro, patate e mandorle), con l’aggiunta di burro, miele, zucchero, aromi di mandorle, arancia e limone.

Io l’ho assaggiato nella pasticceria omonima in un ambiente rilassante e delizioso

Altri dolci tipici di Scanno sono i famosi mostaccioli, biscotti a base di mandorle e pan di spagna, ricoperti di glassa di zucchero o cioccolato fondente.

Intorno al Pan dell’orso gravita una leggenda. Sembra che tanti anni fa i pastori che partivano per la transumanza portavano con sè una bisaccia colma di Panelli,  dolci a base di mandorle e miele, un giorno un rosso orso li aggredì ma il profumo inconfondibile dei panelli lo colpì così tanto che finì per mangiarseli tutti lasciano in pace pastori e gregge. Da allora si chiamarono Pan dell’orso.

Lana e oreficeria : le antiche tradizioni legate al borgo di Scanno

A Scanno è ancora forte il legame con la tradizione, tra cui quella della pastorizia e di conseguenza della lavorazione della lana.

Nel Museo della Lana sono conservati piccoli oggetti della vita quotidiana e sono stati ricostruiti alcuni ambienti tipici della casa di un pastore.

Le donne anziane ancora girano per il borgo con il costume tradizionale immortalato dai grandi fotografi nel passato. Pensate che la gonna di stoffa, in cui viene cucito un panno di lana all’interno, può pesare fino a 15kg!!

Altra tradizione importante a Scanno è quella orafa, infatti, non è difficile imbattersi in vetrine ricche di gioielli, tra cui il più famoso è la Presentosa, un ciondolo in filo d’oro o d’argento che rappresentava la promessa di matrimonio alle giovani e veniva donata dalla futura suocera o dallo sposo. Quando il futuro sposo partiva per la transumanza la giovane passeggiava per il borgo con questo gioiello al collo e facendo un po’ la “presuntuosa”.

Le Cerceje sono un altro gioiello tipico di Scanno e hanno valenza apotropaica, allontanavano gli spiriti, e venivano indossati da tutte le donne.

Il lago di Scanno e il sentiero del cuore

lago di scanno
(Ph: I Stock)

A poca distanza dal borgo non potete perdervi il magico e suggestivo lago di Scanno nella  valle del Sagittario.

Nonostante sia un luogo rigenerante ed affascinante già percorrendone le rive, il lago di Scanno dà il meglio di sè dall’alto, infatti raggiungendo il punto panoramico posto alla fine del sentiero del cuore, il lago prenderà la forma di un cuore ❤

Il sentiero è indicato e di facile percorrenza, in 1 h/ 1h15 si raggiunge il punto più alto da cui godere di una splendida vista sul lago, sul borgo di Scanno,inoltre. lungo il percorso potrete visitare l’Eremo di San Domenico.

Ovviamente questo non può essere che il punto di partenza per una visita alle  gole del Sagittario, vero spettacolo della natura.


Cosa ne pensate di Scanno? Ci siete mai stati?

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