BASILICATA

Matera: un giorno tra i sassi più famosi del mondo

Capitale della cultura 2019 , Matera, è sicuramente uno dei luoghi più visitati e conosciuti della Basilicata.

Inserita in un territorio in cui si susseguo valli, canyon, promontori, gole e torrenti, osservandola dalla terrazza del moderno centro storico si comprende immediatamente l’origine del suo soprannome.

Ogni casa, ogni chiesa, ogni edificio di Matera è scavato nella roccia calcarenitica ( che qui chiamano tufo).

La vista dal Piano crea una tale emozione che (ahimè) ho percepito la presenza di un gruppo folkloristico locale alle mie spalle quando ormai avevano terminato il repertorio.

A SPASSO TRA I SASSI DI MATERA

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Il sasso caveoso

Abitata sin dal paleolitico è solo durante il Medioevo che Matera prende l’aspetto che ancora oggi possiamo ammirare!

Al centro svetta la CIVITA, la parte più alta della città, che ancora conserva il suo fascino medievale, mentre ai lati di questo colle troviamo i famosi rioni dei sassi: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso!

Decidiamo di visitare il Sasso Caveoso con una guida al costo di 15€ per conoscere tutta la storia di questa città straordinaria!

Ciò che balza istantaneamente all’occhio è che a Matera si cammina sui tetti.

Questo però comportava un grave problema: l’impossibilità di riscaldarsi con un camino!!

L’unico modo per potersi riscaldare era portare il mulo o l’asino in casa, dobbiamo ricordare che nei sassi viveva la gente povera, soprattutto contadini, tanto che un altro motivo per cui venivano portati gli animali nelle abitazione era evitarne il furto.

VISITARE UNA CASA/GROTTA

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Inclusa nel biglietto c’è la visita ad una casa/grotta, indispensabile per comprendere le difficoltà quotidiane di chi viveva nei sassi.

Le famiglie erano numerose (8/10 persone) e convivevano con gli animali in due massimo tre stanze, non esisteva una rete fognaria, mancava l’acqua corrente (l’acqua piovana veniva raccolta attraverso le grondaie in delle cisterne direttamente nelle case) , le condizioni igienico sanitarie erano pessime!

Carlo Levi descrisse Matera come l’inferno di Dante: “un’imbuto dove più si scende più si sta peggio”, perciò nel 1952 iniziò lo sfollamento di Matera.

Ci vollero ben 15 anni per trovare un nuovo alloggio  a 15000 persone.

Oggi ci appare come un luogo dal grande impatto scenografico ma chissà quanta sofferenza ha ospitato …

LE CHIESE DI MATERA

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Da non perdere le chiese rupresti, le prime chiese cristiane con dei bellissimi affreschi visibili ancora oggi.

Una delle chiese più belle in un punto panoramico d’eccezione è la chiesa di San Pietro Caveoso! 

Quando la guida vi lascerà, continuate apasseggiare tra i sassi, risalendo fino al Sasso Barisano, simile per struttura al Sasso Caveoso ma più rifinito e decorato.

ALTOPIANO DELLA MURGIA : IL PANORAMA PIU’ BELLO SUI SASSI

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E’ difficile lasciare Matera perciò decidiamo di farlo in grande stile!!

Attendiamo che il sole tramonti e ci spostiamo nel versante opposto del burrone della Gravina!

A circa 7 km da Matera si raggiunge il punto panoramico più bello sulla città : l‘altopiano della Murgia Timone.

Dall’alto di questo picco si ha la vista più completa di Matera che di notte è ancora di più una coccola per gli occhi!!


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